Archive for 2006
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Astronomix e UAI (Unione Astrofili Italiani)
0 Comments | Posted by nextime in astronomia, informatica
Nei giorni scorsi si e’ verificata una simpatica coincidenza. L’UAI, Unione astrofili italiani (http://www.uai.it) sta organizzando per settembre dell’anno prossimo una fiera dell’astronomia in occasione del quarantennale dell’associazione, e, per pura coincidenza, ha deciso che il nome di tale fiera sara’ Astronomix.
Grazie a Malgar, un amico conosciuto tramite irc sul canale #astronomia di azzurra irc network che e’ anche socio UAI, sono entrato in contatto con l’associazione, tramite il suo presidente Emilio Sassone Corsi, che mi ha scritto una mail interessato al progetto Astronomix di cui e’ venuto a conoscenza appunto grazie alla segnalazione di malgar, chiedendomi qualche delucidazione sul progetto stesso e, a seguito della mia risposta, proponendomi delle collaborazioni con UAI.
Insomma, il progetto e’ piaciuto, quantomento in linea di massima per le poche comunicazioni intercorse tra me e Emilio, persona squisitamente gentile, e sembra che si stia delineando una bella collaborazione tra Astronomix e UAI, che sono sicuro potra’ avere ottime ripercussioni sulla distribuzione.
Ebbene si, il nome e’ stato scelto, ed e’ AstronoMix, ho aperto anche il relativo trac site, e qualche screenshot.
Ora manca da scrivere un sacco di documentazione, completare il filesystem con tutto il software necessario, e tanto tanto altro lavoro, ma finamente ci siamo!
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A volte le cose piu semplici sono le piu difficili
0 Comments | Posted by nextime in astronomia
Ultimamente mi sono ritrovato, per questioni professionali, a dover mettere insieme una live cd di una distro debian base personalizzata per alcuni usi specifici.
Trovandomi con una base fatta su cui lavorare, mi e’ venuta la voglia di rispolverare un progetto che avevo gia’ in mente molto tempo fa, ma che per la solita e cronica mancanza di tempo ho sempre lasciato indietro: creare una distro linux, meglio se live, dedicata all’uso astronomico, pensata su misura per prendere il proprio telescopio, caricarlo in auto, andare in qualche bel posto con poco inquinamento luminoso, e fare una nottata di osservazione del cielo, avendo a disposizione sul proprio portatile una distro linux in grado di fare tutto cio’ che serve, dal pilotare la motorizzazione del telescopio a gestire il CCD ed elaborarne le riprese.
Ed eccomi impegnato a realizzarla, facilmente, in maniera spedita grazie al molto ottimo software che si trova in giro in rete sviluppato per linux o anche su linux, e grazie anche al tanto lavoro fatto negli ultimi anni nel campo dei live cd. Unica vera difficolta’, trovare un nome! Il piu bello che e’ uscito, parlando con svariate persone, e’ UnixVerse, davvero favoloso, se non che usare “Unix” non e’ proprio una gran bella idea, e inoltre tutti i tld del dominio unixverse.X sono occupati e straoccupati.
E cosi’ sono 3 giorni che ci penso e ne parlo con tutti, ma un nome decente non salta fuori. Se qualcuno ha un’idea, scrivetemi una mail!
Verso la fine di luglio ho avuto finalmente modo di usare un po’ il mio lx200 per fare un po’ di osservazioni.
Al contrario di molta gente le ferie vere e proprie me le sono fatte nelle ultime 2 settimane di luglio, e quindi ho anche avuto la fortuna di avere il meteo dalla mia parte, con ottime nottate di cielo sereno e limpido. La localita’ scelta per le osservazioni, benche’ a livello del mare e sul mare appunto, ha comunque un tasso di inquinamento sia atmosferico che luminoso piuttosto ottimale, e quindi le condizioni del cielo, benche’ non ottimale a quote cosi’ basse e vicino all’acqua, erano davvero buone, soprattutto se le confronto con la milano in cui abito.
E’ stata anche l’occasione per testare seriamente le ruote dentate che ho sostituito nella forcella azimutale, e il risultato e’ ottimo, nessuna rumorosita’ aggiunta alla motorizzazione, e fanno il loro sporco lavoro.
Devo anche dire che finalmente kstars ha raggiunto un livello di stabilita’ e funzionalita’ eccellente, e, con qualche accorgimento, e’ davvero un ottimo strumento.
Purtroppo non ho fatto molte foto a causa di problemi di CCD, devo proprio vedere di sistemarmi a dovere una toucam, qualcosa comunque pubblichero’ prima o poi, quando mi decidero’ a mettere online un qualche album fotografico.
Questo e’ il “percorso” con segnate le tappe che ho fatto in quei giorni di osservazione, su uno screenshot di kstars all’opera verso l’alba, alla fine di una delle nottate di osservazione passate su un terrazzo sul tetto di una villetta a schiera in sardegna, non lontano da Olbia.
Chi ha un telescopio come quello in oggetto, sa bene quanto sia delicata la meccanica meade. In particolare le ruote dentate della motorizzazione verticale in dotazione standard sono in teflon, materiale comodo perche’ autolubrificante, il che significa a manutenzione pressoche’ zero, ma anche facile danneggiamento per la loro delicatezza.
In particolare mi e’ successo di riuscire a sdentare le ruote, e, visto che la politica meade e’ quella di farsi mandare il telescopio al completo in assistenza e non rilasciare ai rivenditori i pezzi di ricambio, e non avendo la minima intenzione di mandare il mio caro strumento fino negli USA, con tutto cio’ che ne consegue in termini di rischio e di tempistiche, ho deciso di cambiare personalmente le ruote rovinate.
Dovendole far fare su misura, ho scelto di cambiare il materiale e farle fare in acciaio, il che significhera’ dover avere una manutenzione in termini di lubrificazione molto piu attenta ( il grasso siliconico e’ l’ideale e si trova ovunque ), ma anche una maggiore robustezza.
Tutto questo solamente con lo scopo di mettere a disposizione di chiunque si sia trovato nella mia stessa situazione il disegno della ruota dentata da consegnare a una eventuale attrezzeria per farsi fare le ruote su misura.
Ecco il file:Â ruota dentata.pdf


